Archivi categoria: Riflessioni

Foglie d’autunno

Chi sa cogliere il bello in una foglia caduta a terra non invecchiera’ mai !!!

Anche se calpestata conserverà la sua dignità.
Anche se trascurata conserverà la sua bellezza
Anche se considerata inutile conserverà la sua unicità.

Chi non sa cogliere la bellezza di una foglia invecchiata e caduta a terra, il suo fascino, la sua bellezza, la sua austera dignità e la sua straordinaria saggezza si classifica come stolto, geloso, invidioso e gonfio.

Un soggetto da evitare. 🦉🤗

 

Fare famiglia e’ possibile

YES, WE CAN ! Famiglia si può. Si, fare famiglia si può  … è possibile. È stato questo lo slogan della 17 Festa della Famiglia di Piancastagnaio, bellissimo comune posto ai piedi del Monte Amiata noto non solo per i boschi di castagno ma anche per le fabbriche di articoli in pelle venduti da grandi firme come Gucci, Giglioni e tante altre a livello mondiale. Ebbene, in questo posto baciato dal Signore, il parroco don Gian Luca, promotore e organizzatore della Festa della Famiglia ci ha invitati per un incontro-testimonianza. Abbiamo accettato con entusiasmo e gioia e siamo venuti. Mentre scriviamo questo post siamo ancora qui con gli occhi e il cuore pieno dei volti, delle storie, dei sorrisi, di qualche lacrima ma soprattutto della gioiosa collaborazione di una Comunità parrocchiale capace di organizzare un evento cosi bello, partecipato e condiviso. È stato davvero bello essere stati qui; è stata un’occasione importante per cogliere in un contesto di fraternità momenti di grande umanità… storie, vissuti e sguardi che hanno arricchito la nostra vita e ci hanno donato moltissimo. Intanto ecco una  piccola selezioni di foto.

Grazie don Gian Luca, grazie amici di Piancastagnaio, grazie davvero.

Vi portiamo nel cuore

Franca e Vincenzo osb-cam

 

 

 

La dignita’ degli scartati

“Nessuno può essere scartato, perché tutti siamo vulnerabili. Ognuno di noi è un tesoro che Dio fa crescere a modo suo”.
Papà Francesco

Eppure tante donne e tanti uomini a tutti i livelli e in tutti gli ambienti sono “scartati”. I potenti di turno animati da preconcetti e, forse proprio per questo, “abusano” della loro posizione per schiacciare e dominare, per escludere e scartare; distribuiscono “patenti di buona condotta” solo ad amici, agli amici degli amici e ai servi sciocchi. Di fronte a questo stile non si può e non si deve chinare il capo. Occorre dignità e continuare ad ESSERE senza preoccuparsi di apparire; occorre ESSERE senza cedere al desiderio di farsi spazio con la forza; occorre ESSERE con semplicità e intelligenza. Il resto, tutto il resto, non interessa. Buona strada a noi e a tutti.

Franca e Vincenzo oblati osb-cam

Cambiare vita e’ possibile

Persecutore,
incontra la luce,
cade da cavallo
poi una voce …Si rialza,
attorno il buio,
ed è da qui che San Paolo  cambia vita.

“Non conformatevi alla mentalità di questo mondo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto”. (Atti 12, 2)

Franca e Vincenzo oblati osb-cam

 

« Saulo frattanto, sempre fremente minaccia e strage contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Gerusalemme uomini e donne, seguaci della dottrina di Cristo, che avesse trovati. E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco, all’improvviso lo avvolse una luce dal cielo e cadendo a terra udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?». Rispose: «Chi sei, o Signore?». E la voce: «Io sono Gesù, che tu perseguiti! Orsù, alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare». Gli uomini che facevano il cammino con lui si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce ma non vedendo nessuno. Saulo si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla. Così, guidandolo per mano, lo condussero a Damasco, dove rimase tre giorni senza vedere e senza prendere né cibo né bevanda. »   (Atti 9,1-9)

Siamo figli. Figli amati!!!

“Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!”. (Dalla Prima Lettera di San Giovanni Apostolo).

Eccola la nostra realtà;
la nostra verità;
la nostra fede.

In Te, infatti, ci scopriamo figli;
in Te e con Te lo siamo davvero;
siamo figli amati;
figli chiamati ad amare.

Questo è il cristiano …
un Figlio amato da un Padre,
un Figlio che ci chiama fratelli,
una vita, la nostra, in questa Fede.

Tutto il resto,
dottrina,
morale,
teologia,
sono ragionamenti su questa fede:

credere in un uomo-Dio che, da Figlio del Padre, ci chiama fratelli e, da donato al mondo, dona la sua vita per salvare la nostra,
e, salvandoci, ci fa Figli del Padre.

Franca e Vincenzo oblati osb-cam

 

 

In cammino

Oggi è la Festa del Santi innocenti, martiri. Condividiamo un versetto della prima lettura tratta dalla prima Lettera di San Giovanni Apostolo.

“Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato”.

Siamo poveri peccatori in cammino.

Franca e Vincenzo oblati osb-cam

Povero Giuda

Questa mattina sentiamo il bisogno di condividere una delle tante citazioni che don Andrea Gallo fa di don Primo Mazzolari.

“C’è un passaggio -scrive don Gallo- che è fondamentale: “Povero Giuda. Che cosa gli sia passato nell’anima io non lo so. E’ uno dei personaggi più misteriosi che noi troviamo nella passione del Signore. Non cercherò -scrive don Primo Mazzolari- neanche di spiegarvelo, mi accontento di domandarvi un po’ di pietà per il nostro povero fratello Giuda. Non vergognatevi di assumere questa fratellanza. Io non me ne vergogno, perché so quante volte ho tradito il Signore; e credo che nessuno di voi debba vergognarsi di lui. E chiamandolo fratello, noi siamo nel linguaggio del Signore. Quando ha ricevuto il bacio del tradimento, nel Getsemani, il Signore gli ha risposto con quelle parole che non dobbiamo dimenticare: “Amico, con un bacio tradisci il Figlio dell’uomo!” Amico! Questa parola che vi dice l’infinita tenerezza della carità del Signore, vi fa anche capire  -conclude- perché io l’ho chiamato in questo momento fratello”.

Franca e Vincenzo oblati osb-cam

 

 

Briciole di sapienza

Un uomo che aveva conquistato  successo, potere e ricchezza non si sentiva mai pieno e mai soddisfatto. Il vicino di casa, invece, un indiano di nome AYASHA, pur non possedendo tutte quelle cose, era sempre sereno.  A questo punto il potente decise di convocare nel suo palazzo AYASHA, che significa “piccolo”, il quale accettò l’invito. Arrivò all’appuntamento con puntualità e quando si accorse del lusso nel quale viveva il suo vicino si tolse le scarpe per non sporcare il pavimento di marmo pregiato. Quando gli fu davanti si senti chiedere, senza neanche un saluto, com’è che era sempre sereno.  AYASHA, alzò gli occhi e disse: “Non mi sono mai preoccupato di avere ricchezza, potere e successo. Ho sempre cercato di godere delle piccole cose della vita: una carezza, un bacio, un abbraccio e di ammirare il sole di giorno e la luna di notte. Ho apprezzato la piccola fiamma del mio caminetto e i frutti del bosco. Ho trascorso tante giornate a passeggiare soffermandomi a scrutare l’orizzonte e non ho mai raccolto un fiore per strapparlo alla terra.
Insomma vivo apprezzando le bellezze del creato. Ce ne sono in abbondanza per tutti, anche per te.

Franca e Vincenzo oblati osb-cam

Dal libro della Sapienza

Nella sapienza c’è uno spirito intelligente, santo,
unico, molteplice, sottile,
agile, penetrante, senza macchia,
schietto, inoffensivo, amante del bene, pronto,
libero, benefico, amico dell’uomo,
stabile, sicuro, tranquillo,
che può tutto e tutto controlla,
che penetra attraverso tutti gli spiriti
intelligenti, puri, anche i più sottili.
La sapienza è più veloce di qualsiasi movimento,
per la sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa.

Io cerco il tuo volto

Da qualche tempo amiamo, soprattutto in certi momenti, pregare con il Salmo 27 e abbiamo deciso di proporlo anche a voi, carissimi amici dell’eremo. Sono parole semplici ma capaci di aiutare la buona vita di quanti si affidano al Signore e a nessun altro. Vi invitiamo a leggerlo lentamente soppesando le parole confrontandolo con la vostra vita in questo tempo. Buon cammino su “Strade di coraggio”.

Franca e Vincenzo osb-cam

 q

Il trionfo della fede
Sl 3; 4Ro 8:31, ecc.
1 Di Davide.
Il SIGNORE è la mia luce e la mia salvezza;
di chi temerò?
Il SIGNORE è il baluardo della mia vita;
di chi avrò paura?
2 Quando i malvagi, che mi sono avversari e nemici,
mi hanno assalito per divorarmi,
essi stessi hanno vacillato e sono caduti.
3 Se un esercito si accampasse contro di me,
il mio cuore non avrebbe paura;
se infuriasse la battaglia contro di me,
anche allora sarei fiducioso.
4 Una cosa ho chiesto al SIGNORE,
e quella ricerco:
abitare nella casa del SIGNORE tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del SIGNORE,
e meditare nel suo tempio.
5 Poich’egli mi nasconderà nella sua tenda in giorno di sventura,
mi custodirà nel luogo più segreto della sua dimora,
mi porterà in alto sopra una roccia.
6 E ora la mia testa s’innalza sui miei nemici che mi circondano.
Offrirò nella sua dimora sacrifici con gioia;
canterò e salmeggerò al SIGNORE.
7 O SIGNORE, ascolta la mia voce quando t’invoco;
abbi pietà di me, e rispondimi.
8 Il mio cuore mi dice da parte tua: «Cercate il mio volto!»
Io cerco il tuo volto, o SIGNORE.
9 Non nascondermi il tuo volto,
non respingere con ira il tuo servo;
tu sei stato il mio aiuto; non lasciarmi, non abbandonarmi,
o Dio della mia salvezza!
10 Qualora mio padre e mia madre m’abbandonino,
il SIGNORE mi accoglierà.
11 O SIGNORE, insegnami la tua via,
guidami per un sentiero diritto,
a causa dei miei nemici.
12 Non darmi in balìa dei miei nemici;
perché sono sorti contro di me falsi testimoni,
gente che respira violenza.
13 Ah, se non avessi avuto fede di veder la bontà del SIGNORE
sulla terra dei viventi!
14 Spera nel SIGNORE!
Sii forte, il tuo cuore si rinfranchi;
sì, spera nel SIGNORE!