Dal Vangelo secondo Luca
Lc 12,49-53
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».
Parola del Signore.
Buongiorno. Anche questa mattina l’Amica eremita Mirella Muia di Geraci ci ha inviato la sua riflessione sul vangeli di oggi e noi con gioia la condividiamo con voi.
“Queste parole, che Gesù rivolge ai discepoli, devono averli un po’ sconcertati, per non dire anche preoccupati…
Di quale fuoco parla?
Certo per noi, nati dall’annuncio degli apostoli a partire dalla Pentecoste, quel fuoco è lo Spirito Santo, la potenza sempre in atto dell’amore di Dio attraverso il Figlio – la cui icona profetica era il Roveto Ardente.
E di quale battesimo parla? I discepoli avranno subito ricordato quello già avvenuto nel Giordano – ma perché allora Gesù ne parla al futuro? Perché essi ancora non sanno che quell’evento è solo l’inizio dell’immersione di Dio nella vita umana, di cui il Figlio assumerà il peso fino al suo compimento…
“Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione…”
Ancora più sconcertante è questo annuncio, anche per noi: di quale divisione si tratta, e come può esserne lui la causa?
Non è la nostra divisione, che nasce da incomprensioni, rifiuti, egoismi e protagonismi – ma è quel discernimento che si compie alla luce della sua parola e del suo sguardo, che fa emergere la verità del cuore umano, tra chi si apre per accoglierla e ne è vivificato, e chi si si chiude, restando estraneo – e non sa così di patire una tanto dolorosa solitudine…”.
Franca e Vincenzo, oblati camaldolesi ❤️