Dal Vangelo secondo Luca
Lc 4,14-22a
In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.
Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi
e proclamare l’anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca.
Parola del Signore
Se vuoi ascoltare clicca qui, https://www.eremodifamiglia.it/wp-content/uploads/2026/01/luvvoice.com-20260110-aW3jQk.mp3 oppure leggilo come sempre
Gesù dichiara che Lui stesso è il Messia atteso, colui che realizza il piano di Dio annunciato dai profeti, rendendo vivo quel testo antico. Egli si fa Parola è la Parola. Egli riattualizza la Parola, gli da Vita e la fa quotidiano vero e vivo. Inizialmente ammirati, i compaesani si scandalizzano, non accettando che il Messia venisse da una famiglia umile e da un piccolo villaggio, e tentano di cacciarlo via. In sintesi, la frase segna il momento in cui Gesù rivela pubblicamente la sua identità messianica e il compimento delle profezie nell’inizio della sua missione.
Oggi siamo a Roma per l’Udienza che Papa Leone XIV concede ai volontari del Giubileo .
Buona e Santa giornata a tutti.
Franca e Vincenzo, oblati camaldolesi ❤️