Si gettavano su di lui per toccarlo

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 3,7-12

In quel tempo, Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidòne, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui.
Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo.
Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.

Parola del Signore.

Oggi desideriamo condividere una parola sulla “vita veloce”. Gesù è seguito dalla folla, “si ritira”, fa preparare una barca “a causa della folla, perchè non lo schiacciassero”. Ci fermiamo a questi dettagli per condividere una riflessione…

“A volte ti capita di vedere passare dei Freccia Rossa. Viaggiano ad oltre 300 km orari. I passeggeri se guardano fuori dai finestrini non fanno nemmeno in tempo a riconoscere che tipo di alberi ci sono ai lati e così perdono tutto il fascino e l’incanto di scoprirne le sfumature dei colori, i misteriosi nodi del tronco e dei rami, i rumori i profumi del bosco. Non vedono se ci sono nidi sugli alberi, se … insomma perdono il vero mistero della vita. È un vero peccato che questo accada. Poi d’improvviso arrivano in stazione. Il Freccia rallenta di colpo e si ferma. I passeggeri scendono inspiegabilmente di corsa come se volessero imitare il treno sul quale hanno viaggiato, anche il tuo Amico si comporta così. Ma è inutile. La stazione è chiusa. C’è uno sciopero improvviso o una semplice interruzione di corrente e prima di uscire sarà necessario aspettare che i varchi siano ripristinati. Occorrono tre ore. Troppo tardi. Molti passeggeri saranno costretti a saltare l’appuntamento. Anche il tuo Amico non riuscirà a fare una delle tante cose che gli frullano per la testa. Sono/è nervosi/o, tesi/o, arrabbiati/o e non si rassegnano/rassegna. Non ascoltano/ascolta nemmeno chi gli sta raccontando questa storia. È curioso come l’uomo possa sciupare il suo tempo rincorrendo tante cose e non riesce a stare, a pensare, ad osservare la formica che sale lentamente sul tronco di un albero alla ricerca del cibo, non riesce a cogliere le sfumature dei colori, … distratto dai suoi mille progetti perde tutto il vero gusto e sapore della vita. Peccato!
È davvero un peccato che possa accadere qualcosa di simile ad un tuo Amico. Tu lo hai appena visto dopo tanto tempo e hai notato che lui è cambiato. Ci pensi tutta una notte. Cosa fare? In realtà non puoi farci nulla. Se te lo avesse chiesto tu avresti risposto che eri pronto ad ascoltarlo; avresti provato a dare anche un consiglio .. (se te lo avesse chiesto). Non è accaduto e quindi il bon ton ti obbliga a non dare consigli non richiesti. Magari puoi inviarli quattro righe, forse lui nemmeno le leggerà o le tratterà con superficialità perchè impegnato a trovare l’orario e/o il binario del prossimo treno. Tu, però, mandale lo stesso. Se le leggerà avrai contribuito almeno a donare tre minuti di umanità ad una persona che ritieni Amica”. 🤗

Franca e Vincenzo, oblati camaldolesi ❤️

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