Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d’Israele.

Dal Vangelo secondo Matteo 10, 1-7

In quel tempo, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino».

Parola del Signore

Il mandato di Gesù nel Vangelo di Matteo (10, 1-7) risuona oggi come un invito sognante e disperato a rintracciare l’umano laddove si è smarrito. In un mondo iperconnesso ma profondamente frammentato, le “pecore perdute” non sono più soltanto un’immagine biblica, ma il volto nitido della nostra contemporaneità: rappresentano i giovani intrappolati nell’isolamento sociale e nella depressione digitale, naufraghi di un deserto virtuale che promette comunità e restituisce solitudine. Inviare i discepoli a cercarle significa, nel nostro presente, svestire i panni dell’indifferenza per camminare lungo le strade dell’incomunicabilità e del disagio psicologico moderno. C’è una poesia profonda in questo comando: non si tratta di giudicare chi si è smarrito dietro ai miraggi dell’apparenza, ma di annunciare che il “regno dei cieli è vicino”, ovvero che esiste ancora uno spazio di cura autentica, di abbraccio reale e di vicinanza disarmata. Il sogno di quel cammino antico si fa così urgenza odierna: spegnere il rumore di fondo degli algoritmi per riascoltare il battito fragile di chi si sente invisibile, restituendo a ogni solitudine la certezza di essere cercata, vista e finalmente salvata.

Franca e Vincenzo, oblati camaldolesi ❤️

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