Vende tutti i suoi averi e compra quel campo

Dal Vangelo secondo Matteo 13, 44-46

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra».

Parola del Signore

Il regno dei cieli è simile a una luce improvvisa che fende l’ombra dei giorni tutti uguali, una fessura nell’ordinario da cui filtra l’odore del cielo.

C’è un uomo che cammina con i passi stanchi della solita routine, lo sguardo a terra, la fatica che pesa sulle spalle come una veste logora. Poi, un urto quasi casuale nel terreno: l’aratro sbatte contro qualcosa di duro, una vibrazione risale lungo le mani e risveglia il cuore. Scava con la fretta del desiderio e trova un tesoro sepolto, un segreto d’oro e grazia che attende solo di essere riscoperto da un’anima sveglia. Non dice nulla a nessuno, se non alla terra che lo custodisce, e per la gioia torna a casa con il respiro spezzato dall’incanto.

C’è anche un mercante che vaga da una vita tra i mercati del mondo, le mani piene di cose belle ma con il fondo dell’anima ancora vuoto. Egli sa riconoscere la bellezza vera, quella che fa sbiadire tutto il resto, e improvvisamente la vede risplendere in un’unica, perfetta perla. È un attimo di chiarità assoluta: tutto ciò che si possedeva prima diventa d’un tratto polvere leggera, zavorra da lasciar cadere senza rimpianto. Entrambi corrono, liberano le mani da ogni vecchio peso, vendono l’inutile per fare spazio all’essenziale che finalmente riempie la vita. Non c’è rinuncia nel loro gesto, né il dolore della perdita, ma solo la vertigine dolcissima di chi ha trovato ciò che da sempre cercava. Comprano quel campo, abbracciano quella perla, scommettendo l’intera esistenza su un unico, meraviglioso granello di infinito. È il sogno di chi scopre che Dio non si concede a metà, ma chiede tutto soltanto per donare molto di più.

Così la vita terrena si trasforma in un volo, leggeri di cose ma immensamente ricchi della sola presenza che conta.Un campo comune nasconde ora la soglia dell’eterno, e i passi del mondo non sembrano più gli stessi.

Perché chi trova l’Amore vero abbandona le sponde sicure del certo, e si tuffa felice nel mare aperto della grazia.

Franca e Vincenzo, oblati camaldolesi ❤️

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