Sguardi sognanti

Piccoli sognatori;  semplici appassionati di questo mondo spesso ostile; ostinati di speranza … ci prepariamo all’arrivo  del nuovo anno e proviamo a “scrivere” nuovi programmi per contribuire a costruire il progetto di Dio.

Si tratta di tracciare nuovi sentieri paralleli a quelli antichi; nuove vie capaci di aprire lo sguardo su nuovi orizzonti; nuovi percorsi per cuori capaci di “vedere” oltre i mille ostacoli della vita quotidiana.

Siamo convinti che siano tanti i seminatori di speranza; crediamo, però, che molti hanno bisogno di essere scoperti e di fare rete.  Ci impegnano, perciò, a trovarli per costruire un mosaico di oasi dello Spirito capaci di contrastare questa deriva dell’umanità nella quale siamo immersi. E così, nel nostro piccolo eremo di famiglia camaldolese, dedicato ad Aquila e Priscilla, desideriamo continuiare  a camminare e vogliamo farlo avendo nel cuore la convinzione che, in questo modo, possiamo aiutare la speranza a farsi sperare.

In questi anni abbiamo già conosciuto molte belle realtà di chiese domestiche, luoghi nei quali il respiro di Dio cerca di farsi prassi ordinaria, semplice vita quotidiana. Si tratta di micro realtà a volte escluse, poco considerate se non del tutto ignorare: piccoli tentativi suscitati dallo Spirito creativo del Padre che sono nati magari vicino o accanto ad un monastero o a particolari luoghi dello Spirito e che stanno progressivamente prendendo consapevolezza di “essere”.

Ebbene noi speriamo che nel 2019 queste piccole realtà possano incontrarsi e cercare di verificare il loro cammino con l’idea di costruire, dal basso, una vera rete di sacche di resistenza e di controcultura in un mondo massificato da una deriva che appare inesorabile e che, concretamente, ha invaso ogni ambito e ogni aggregato, nessuno escluso.

Se anche tu (voi) pensi, speri e credi di entrare nella rete o vuoi solo cercare di confrontarti e di conoscere di più chiamaci, scrivici o contattaci come è meglio per te. Ti aspettiamo nel nostro eremo pronti ad accogliere donne e uomini di speranza che desiderano vivere il messaggio cristiano nella fedeltà e libertà di battezzati credenti.

Franca e Vincenzo, osb-cam

Il verduraio

In questi giorni abbiamo letto una storia che condividiamo con voi. C’era una volta un verduraio che viveva sotto il comunismo e che metteva sempre un cartello nella sua vetrina dove era scritto: “Lavoratori del mondo, unitevi!”. Lo faceva non perché ci credeva ma solo perché non voleva avere guai. Non credendolo, quindi, nascondeva l’umiliazione subita dicendo a se stesso:  “Che cosa c’è di male nel fatto che i lavoratori del mondo si uniscano?”.  Ad un certo punto il verduraio decise di non esporre più quel cartello e di essere se stesso. Il suo tentativo di vivere nella verità, purtroppo, gli  procurò tanti problemi. Per prima cosa perse il lavoro e la sua posizione sociale. Ai figli fu impedito di andare all’università che desideravano o ad altre università. La gente iniziò a prenderlo in giro o a metterlo al bando. Ma, mentre accadeva tutto questo, egli continuava a dare testimonianza alla verità realizzando qualcosa di potenzialmente poderoso.

Con il suo comportamento semplice dichiarò che il re era nudo. E, poiché, il re è davvero nudo, è accaduto qualcosa di estremamente pericoloso. Attraverso la sua azione il verduraio ha parlato al mondo e ha permesso a tutti di guardare da dietro la tenda mostrando che è possibile vivere nella verità.

Il verduraio ha quindi posto in essere un comportamento di cambiamento disposto a soffrire per testimoniare la verità. Egli diventa una minaccia per il sistema però è riuscito a conservare la sua umanità.

Forse è giunta l’ora per creare e sostenere strutture parallele in cui la verità si possa vivere in comunità piccole e che si autostengono e che mantengono una relazione profonda tra loro. Non si tratta di fuggire dalla realtà ma di vivere una controcultura capace di preservare l’essenziale.

Questo è il tempo per avviarsi lungo questa direttrice per cercare di salvare il salvabile e consegnare a chi verrà dopo valori e verità nei quali crediamo.

Franca e Vincenzo, osb