Locride, terra di antichi misteri

La Locride è una terra piena di storia, di cultura, luogo d’incontro tra Occidente ed Oriente. Qui il mistero si mostra e si specchia in acque chiare, fresche e pulite mentre l’aria, profumata dai gelsomini ti trasporta in viaggi e viaggi mostrando i segni lasciati da tante donne e uomini, veri cercatori di Dio. Le loro dimore, semplici grotte, raccontano il sacro che ha animato le loro esistenze e che, oggi, ci offrono segni per il futuro della Chiesa.

Franca e Vincenzo, osb-cam

Servitori

  DALLA CERTOSA DI SERRA SAN BRUNO.

 O Dio, che hai chiamato san Bruno a servirti nel silenzio e nella solitudine, per la sua intercessione e il suo esempio donaci di conservare, nella dispersione della vita quotidiana, una continua unione con te. Per il nostro Signore Gesù …  

Chiedere qualunque cosa

Il Signore ascolta e risponde sempre alla preghiera dei suoi figli. Sa di cosa abbiamo bisogno e sempre ci dona la sua Grazia. Lo fa anche quando noi non siamo capaci nemmeno di riconoscere la sua risposta d’amore.

Oggi, poi, Gesù ci ricorda che quando a chiedere al Padre si è almeno in due il Padre la concederà. Vogliamo avere fede e fiducia nelle Parole di Gesù?

Franca e Vincenzo, osb-cam

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

   Parola del Signore

I piccoli

Piccoli, semplici e sognatori. Il Regno dei cieli è fatto per loro. Se anche noi desideriamo entrarci dobbiamo cambiare vita. Non basteranno, infatti, le preghiere ripetute o le devozioni praticate. Il Signore guarderà il cuore e misurerà la nostra fede. Egli si mostrerà agli innocenti e a chi saprà essere accogliente e capace di donarsi. Buon cammino di conversione a tutti noi.

Franca e Vincenzo, osb-cam

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?».
Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse:
«In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.
Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».

   Parola del Signore

Servire

Servire è l’unica missione del diacono e se non accetta di morire al mondo egli ha già fallito la sua missione. A darci l’esempio è proprio Gesù che, tra le altre cose, ha puntualizzato di essere venuto nel mondo per fare il diacono, cioè per servire. Ma quale è il servizio del diacono? A mostrarcelo è San Lorenzo, diacono e martire, di cui facciamo memoria, che con la sua vita ci offre testimonianza di fedeltà a Gesù e, quindi, al Vescovo e al popolo di Dio. Questa è la strada che il diacono deve avere il coraggio di percorrere: essere fedele al Cristo risorto e ascoltare il suo Vescovo, costi quel che costi.

Franca e Vincenzo, osb-cam

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 12,24-26

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. 
Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna.
Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà».

Parola del Signore

Dove sei?

Cercare, cercare sempre e poi trovarti in un alito d’aria che accarezza la pelle mentre il cuore sente che Tu sei lì, accanto a noi e ci parli con cura e premura.

La Tua è una presenza discreta, un esserci sempre, anche quando non riusciamo a sentirti, anche quando sordi alle Tue parole ci perdiamo in valli oscure.

Oggi grati per questo Tuo stile di presenza soffice, vellutato ma autorevole volgiamo lo sguardo in alto per continuare a cercarti e stringerti al cuore dove Tu abiti e ci aspetti per meglio orientare i nostri passi.

Franca e Vincenzo, osb-cam

Dal primo libro dei Re

In quei giorni, Elia, [essendo giunto al monte di Dio, l’Oreb], entrò in una caverna per passarvi la notte, quand’ecco gli fu rivolta la parola del Signore in questi termini: «Esci e fèrmati sul monte alla presenza del Signore».
Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l’udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all’ingresso della caverna.

   Parola di Dio

Se avrete fede

La fede è capace di spostare un monte, di vedere oltre l’orizzonte, di superare gli ostacoli, sconfiggere il male e donare pace e gioia.

Basterebbe avere una fede pari ad un granellino di senape per dare forza incredibile ai nostri desideri.

Noi, invece, ne siamo incapaci e cerchiamo segni che Tu, preso da compassione ci doni scacciando il male.

Se avrete fede, ripeti,niente vi sarà impossibile.

Franca e Vincenzo, osb-cam

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, si avvicinò a Gesù un uomo che, gettatosi in ginocchio, gli disse: Signore, abbi pietà di mio figlio. Egli è epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e spesso anche nell’acqua; l’ho già portato dai tuoi discepoli, ma non hanno potuto guarirlo.
E Gesù rispose: o generazione incredula e perversa! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatemelo qui. E Gesù gli parlò severamente, e il demonio uscì da lui e da quel momento il ragazzo fu guarito.
Allora i discepoli, accostatisi a Gesù in disparte, gli chiesero: perché noi non abbiamo potuto scacciarlo? Ed egli rispose: per la vostra poca fede. In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile.

Parola del Signore

Il Figlio sta per venire

Accogliere la croce significa seguire Gesù nel cammino della vita; significa essere suoi testimoni nonostante la nostra fragilità e debolezze; significa mettere l’amore al primo posto.

Franca e Vincenzo, osb-cam

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni.
In verità io vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno, prima di aver visto venire il Figlio dell’uomo con il suo regno».

   Parola del Signore

Il suo volto brillò

Al cuore non si comanda ed è con lui che gli occhi sono capaci di vedere cose inaudite e meravigliose trasformando il “solito” prato sotto casa in un immenso spazio colorato dai fiori. Sul Tabor, luogo della trasfigurazione, occhi e cuore hanno dato corpo al miracolo di una fede che vede realizzato il desiderio di scoprire la bellezza del Cristo risorto.

Abbiamo tutti un immenso e grande bisogno di vedere e ascoltare Gesù Risorto per essere poi in grado di portare questa gioia agli altri che aspettano che qualcuno gli inviti sul Tabor per godere dello stesso immenso e meraviglioso spettacolo della fede.

Coraggio, questa esperienza è per tutti, anche per te, se lo vuoi.

Franca e Vincenzo, osb-cam

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 17,1-9

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».

Parola del Signore

Donna, grande è la tua fede

Noi cerchiamo “miracoli“. Gesù, invece, cerca donne e uomini di fede e quando li trova i loro desideri si realizzano per fede.

Buon cammino di conversione.

Franca e Vincenzo, osb-cam

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».
Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore, – disse la donna – eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.

   Parola del Signore

Aquila e Priscilla