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Aprimi gli occhi

La fede è fiducia che si “nutre” dell’amore; è conservare il cuore libero da condizionamenti; è seguire Gesù sulle strade di questo mondo senza cedere alle tentazioni e se dovesse capitare confidare nel perdono.

La fede è il frutto di un dialogo con Dio al quale si fanno domande e dal quale si attendono risposte capaci di emozionare il cuore. In questo libero scambio crescono gli spazi e le possibilità per la vita di raccontare il dialogo attraverso gesti concreti. La fede è una libertà che si mostra nel quotidiano.

Franca e Vincenzo, osb-cam

Salmo 118

Beato chi è integro nella sua via
e cammina nella legge del Signore.
Beato chi custodisce i suoi insegnamenti
e lo cerca con tutto il cuore.

Con tutto il mio cuore ti cerco:
non lasciarmi deviare dai tuoi comandi.
Ripongo nel cuore la tua promessa
per non peccare contro di te.

Sii benevolo con il tuo servo e avrò vita,
osserverò la tua parola.
Aprimi gli occhi perché io consideri
le meraviglie della tua legge.

Servite il Signore

Siamo viandanti chiamati a guardare il cielo e a camminare in un infinito puntellato di splendidi astri.

In questi spazi immensi e indefiniti, però, solo i semplici, i poeti e i sognatori incalliti riescono a trovare le strade e i sentieri che portano dove ogni cuore che vede desidera abitare.

In questo misterioso viaggio “servire” l’altro e nell’altro il Signore è l’unica strada possibile per giungere alla meta finale e restare fedeli.

Franca e Vincenzo, osb-cam

Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome.

Perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.

Non induriamo il cuore

Immagina, immagina orizzonti sconfinati. In lontananza un veliero sospinto dal maestrale. Le vele gonfie mostrano tutta l’imponenza della nave che avanza. E mentre questa scena riempie l’orizzonte un canto di gioia si alza dal profondo.

Le parole disegnano scene di lode e ringraziamenti che si alzano verso oriente da dove la stella più intensa e luminosa spunta per illuminare ogni scelta buona della vita.

I raggi potenti dell’alba s’infilano tra i rami di un mandorlo in fiore e il cuore si scioglie abbandonando l’aridità del deserto dove le tentazioni s’intrecciano con la durezza della vita … Soffia vento, soffia più forte e portami via verso l’Oriente per abbracciare la Grande stella.

Franca e Vincenzo, osb-cam

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere».

Giusto è il Signore

Fuori dalla finestra il silenzio sale forte. Le prime luci dell’alba sembrano ancora lontane mentre l’orologio ti svela che manca poco all’esplosione del giorno nuovo.

È in questo tempo sospeso che il cuore dell’uomo si alza per contemplare il presente ed invocare la pace e la gioia. Tra un po’ i volti riprenderanno le smorfie di sempre ma ora nel vero di ognuno i pensieri anche se labili e incerti cercano una via per salire sul monte dell’infinito dove Tu, Dio dell’universo, abiti e da dove raggiungi ogni confine che per te non ha né muri ne barriere.

Ora cuore e mente di ogni creatura Ti pensano e Ti invocano e Tu ascolti e salvi la vita di chi Ti ama. E così, mentre i pensieri del cuore e della mente volano per ringraziarti e bene dire di Te, Tu guardi, ascolti e accogli il grido di ogni uomo che si fida e affida accantonando i propri pensieri per vivere dei Tuoi.

Franca e Vincenzo, osb-cam

Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.

Appaga il desiderio di quelli che lo temono,
ascolta il loro grido e li salva.
Il Signore custodisce tutti quelli che lo amano,
ma distrugge tutti i malvagi.

Canti la mia bocca la lode del Signore
e benedica ogni vivente il suo santo nome,
in eterno e per sempre.

Il Signore aiuta e libera

Le nuvole disegnano i cieli e gli alti venti cambiano gli orizzonti. I sogni spingono la vita e le salite fanno sudare. Le mucche al pascolo brucano e dalla sorgente sgorga acqua fresca.

Gli umili vedono tutto questo mentre i superbi cercano gloria. I semplici scoprono la vita mentre i malvagi la perdono.

Questo è il tempo di accarezzare un fiore e vivere la gioia dei poveri ballanti che brillano al sole come la rugiada del mattino che fa dei prati dell’alba un cielo pieno di stelle.

Franca e Vincenzo, osb-cam

Confida nel Signore e fa’ il bene:
abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza.
Cerca la gioia nel Signore:
esaudirà i desideri del tuo cuore.

Affida al Signore la tua via,
confida in lui ed egli agirà:
farà brillare come luce la tua giustizia,
il tuo diritto come il mezzogiorno.

Sta’ lontano dal male e fa’ il bene
e avrai sempre una casa.
Perché il Signore ama il diritto
e non abbandona i suoi fedeli.

La salvezza dei giusti viene dal Signore:
nel tempo dell’angoscia è loro fortezza.
Il Signore li aiuta e li libera,
li libera dai malvagi e li salva,
perché in lui si sono rifugiati.

Racconterò la tua salvezza

Oltre le nuvole grigie, oltre le alte montagne, oltre ogni orizzonte, oltre ogni oceano … ci sei tu!!!

Franca e Vincenzo, osb-cam

In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso.
Per la tua giustizia, liberami e difendimi,
tendi a me il tuo orecchio e salvami. R.

Sii tu la mia roccia,
una dimora sempre accessibile;
hai deciso di darmi salvezza:
davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!
Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio. R.

Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.
Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno. R.

La mia bocca racconterà la tua giustizia,
ogni giorno la tua salvezza.
Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito
e oggi ancora proclamo le tue meraviglie. R.

  

Cuore puro

Preghiamo insieme con il Salmo 50 e chiediamo al Signore la sua misericordia, il suo spirito e un cuore puro.

Franca e Vincenzo, osb-cam

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.

Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Insegnerò ai ribelli le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.

Tu non gradisci il sacrificio;
se offro olocausti, tu non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio;
un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi.

Liberami dai nemici

C’è un giusto che chiede a Dio di essere liberato dal male che lo affligge. Preghiamo affinché il Signore venga in aiuto a chiunque chieda, sinceramente, il suo aiuto e lo liberi dal male nascosto nei pensieri e nelle vanità di questo mondo che opprimono la pacifica e bella esistenza che il Signore ci ha donato. Preghiamo affinché, finalmente, ciascuno dia valore alle cose che contano e impariamo a rendere grazie per il tanto che abbiamo ricevuto e che, a volte, non vediamo. Impariamo a guardare il futuro con occhi nuovi e ad affidare il domani nelle mani di Dio senza smettere di fare la nostra parte. Il Signore non abbandona nessuno purché noi rinunciamo alle nostre idee e ci affidiamo ai suoi progetti.

Franca e Vincenzo, osb-cam

O Dio, tu sei il mio rifugio nel giorno della mia angoscia.


Liberami dai nemici, mio Dio,
difendimi dai miei aggressori.
Liberami da chi fa il male,
salvami da chi sparge sangue.

Ecco, insidiano la mia vita,
contro di me congiurano i potenti.
Non c’è delitto in me, non c’è peccato, Signore;
senza mia colpa accorrono e si schierano.

Io veglio per te, mia forza,
perché Dio è la mia difesa.
Il mio Dio mi preceda con il suo amore;
Dio mi farà guardare dall’alto i miei nemici.

Ma io canterò la tua forza,
esalterò la tua fedeltà al mattino,
perché sei stato mia difesa,
mio rifugio nel giorno della mia angoscia.

O mia forza, a te voglio cantare,
poiché tu sei, o Dio, la mia difesa,
Dio della mia fedeltà.

Salvaci Signore

C’è chi distrugge e agita le forze negative e chi resiste al male confidando nel bene.

C’è chi subisce gli attacchi dell’odio e risponde con lo sguardo dell’innocente che si fa agnello.

È allora che il coraggio di fa strada e continua a percorrere le vie del bene affidandosi con sempre più intensità al nome del Signore. A Lui si rende gloria e si chiede salvezza.

Franca e Vincenzo, osb-cam

R. Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome.

Non imputare a noi le colpe dei nostri antenati:
presto ci venga incontro la tua misericordia,
perché siamo così poveri! R.
 
Aiutaci, o Dio, nostra salvezza,
per la gloria del tuo nome;
liberaci e perdona i nostri peccati
a motivo del tuo nome. R.
 
Giunga fino a te il gemito dei prigionieri;
con la grandezza del tuo braccio
salva i condannati a morte. R.
 
E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo,
ti renderemo grazie per sempre;
di generazione in generazione narreremo la tua lode. R.

Grande è il Signore

Il Signore protegge e libera dal nemico. Ascolta il grido d’aiuto e interviene per salvare e accompagnare.

Il Signore alza un muro contro il male e da vita a chi lo segue. Grande è il Signore e la sua luce illumina ogni cuore.

Franca e Vincenzo, osb-cam.

Salmo 47

Grande è il Signore e degno di ogni lode
nella città del nostro Dio.
La tua santa montagna, altura stupenda,
è la gioia di tutta la terra.

Il monte Sion, vera dimora divina,
è la capitale del grande re.
Dio nei suoi palazzi
un baluardo si è dimostrato.

Ecco, i re si erano alleati,
avanzavano insieme.
Essi hanno visto:
atterriti, presi dal panico, sono fuggiti.

Là uno sgomento li ha colti,
doglie come di partoriente,
simile al vento orientale,
che squarcia le navi di Tarsis.