Non abbiate paura

Il vangelo del 9 aprile
Gv 6,16-21
«Sono io, non abbiate paura!».

Gesù davanti alla croce

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I discepoli sono soli sulla barca. Remano con fatica perché c’è un vento forte. Le acque sono agitate. Non riescono a raggiungere l’altra riva. …
In lontananza, però, vedono Gesù che si avvicinava loro. Pensano sia un fantasma. Ma Gesù gli dice: «Sono io, non abbiate paura!».

Si, a volte siamo stanchi, affaticati, impauriti. Nonostante tutti gli sforzi non riusciamo a raggiungere la nostra meta; non riusciamo a trovare pace; siamo provati dalle situazioni della vita.
Da soli non ce la facciamo o stiamo in piedi con difficoltà. In questi casi abbiamo bisogno di Gesù. Abbiamo bisogno di incontrarlo. Lui ci tende la mano e ci invia suoi messaggeri. Si tratta di persone che ci tendono una mano, che ci invitano ad incontrarlo a portare i nostri dubbi, le nostre perplessità, i nostri perché a Lui. Certe volte rifiutiamo l’incontro … È paura? Rabbia? Indifferenza? Cosa ci impedisce davvero di abbracciare Gesù?
Non possiamo più eludere la risposta se desideriamo trovare l’armonia perduta, se desideriamo ricominciare a vivere come è giusto che sia.
Una cosa è certa Gesù non ci pressa, non ci da fretta ma ci attende lungo la via. Attende che noi siamo pronti all’incontro e ogni volta si propone e mai impone.
Quando saremo pronti lo faremo salire sulla nostra barca e ci faremo accompagnare per trovare un posto sicuro.

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