I diaconi tra Vangelo e carita’

Più di 3000 diaconi con le loro spose e in alcuni casi anche i figli sono i partecipanti al Giubileo a loro dedicato e voluto fortemente da papa Francesco.

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Il filo conduttore di questo evento che cade a 50 anni dal ripristino del ministero diaconale nella giornata di ieri è stato: “Il Diacono: Immagine della misericordia per la promozione della nuova evangelizzazione”. Oggi invece il tema al centro è: “Il Diacono: Chiamato a essere dispensatore della carità nella comunità cristiana”. Ecco allora i due ambiti privilegiati del servizio diaconale l’evangelizzazione e la carità. Parola e Carità, Vangelo e vita cristiana attiva per essere dispensatori di misericordia. Un programma e una indicazione che, se accolta e accettata, è capace di fare della vita un piccolo capolavoro plasmato dal cuore di Dio. Ieri a sfilare tra le varie chiese di Roma dove i diaconi provenienti da ogni parte del mondo hanno ascoltato tre brevi interventi e condiviso riflessioni di ampio respiro c’erano vari vescovi e cardinali. Uno fra tutti mons. Giancarlo Bregantini, da sempre molto vicino al diaconato e attento osservatore. Oggi l’appuntamento è con l’arcivescovo di Palermo Lorefice che metterà al centro il diacono a cui affidare la presidenza della carità. L’atmosfera è frizzante, si respira un’aria di grande attesa per le parole che domenica pronuncerà papa Francesco in piazza San Pietro davanti alle migliaia di diaconi chiamati a concelebrare la Santa Messa con spose e figli. E con un po’ di emozione ci piace sottolineare che la data scelta, come ogni cosa nella Chiesa non è casuale. Domenica, infatti, è il Corpus Domini. Non servono altre parole per esprimere la gioia di questo incontro cosi importante e carico di speranza. Le parole di papa Francesco saranno illuminanti e i diaconi, padri di famiglia responsabili, le seguiranno e con la loro semplicità le porteranno nel loro quotidiano servizio insieme alle loro spose a cui ieri è stato dedicato l’unico lungo e sentito applauso dell’incontro comunitario. Anche questo un segno di riconoscenza e crediamo profetico in questo tempo di cambiamento epocale. Franca e Vincenzo dell’eremo di famiglia camaldolese Aquila e Priscilla 😊🌻

 

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