L’accompagnamento degli sposi novelli

Dobbiamo riconoscere come un gran valore che si comprenda che il matrimonio è una questione di amore, che si possono sposare solo coloro che si scelgono liberamente e si amano.

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Ciò nonostante, quando l’amore diventa una mera attrazione o una vaga affettività, questo fa sì che i coniugi soffrano una straordinaria fragilità quando l’affettività entra in crisi o quando l’attrazione fisica viene meno. Dato che queste confusioni sono frequenti, si rende indispensabile accompagnare gli sposi nei primi anni di vita matrimoniale per arricchire e approfondire la decisione consapevole e libera di appartenersi e di amarsi sino alla fine. Molte volte il tempo del
fidanzamento non è sufficiente, la decisione di sposarsi si affretta per diverse ragioni, mentre, come se non bastasse, la maturazione dei giovani si è ritardata. Dunque, gli sposi novelli si trovano a dover completare quel percorso che si sarebbe dovuto realizzare durante il fidanzamento. Papa Francesco

Papa Francesco pone un’altro grande nodo della pastorale. In quante parrocchie ci sono percorsi per fidanzati (non i classici corsi di preparazione al matrimonio) e/o per novelli sposi?  Occorre ripensare davvero a come proporre la pastorale familiare e la catechesi. Occorre passare a qualcosa di nuovo che tocchi in profondità il vissuto. Forse occorre fermarsi con i soliti convegni e/o incontri stile conferenza e impegnare il quotidiano nella costruzione di relazioni che mettano al centro il vissuto casalingo, l’ordinario, il quotidiano delle nostre case dove costruire relazioni e piccole comunità che s’incontrano con la Parola. L’auspicio è che le nostre case ridiventino come per la prime comunità cristiane piccole chiese dove piccole comunità fanno comunione e spezzano la Parola da incarnare nella vita. Franca e Vincenzo

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