Guai a voi, scribi e farisei, ipocriti

Parole forti, parole vere che dicono con chiarezza cose scomode. Gesù non è mai stato tenero con chi abusando del suo ruolo schiaccia l’altro e poi ha anche la faccia tosta di presentarsi con le vesti bianche. Gesù gli chiama “sepolcri imbiancati” parole che fotografano personaggi ambigui capaci di emergere solo grazie al potere di cui godono grazie al ruolo che rivestono. Ma la gente semplice si accorge di tutto questo e pur evitando commenti o giudizi serba nel cuore le ingiustizie che subisce o delle quali è testimone. Verrà il tempo nel quale la verità sarà nota a tutti anche se già oggi tutti ne hanno consapevolezza.

I profeti, ancora una volta, saranno uccisi e solo dopo qualcuno ne riconoscerà il valore. È accaduto tante volte anche nella storia della Chiesa e accade anche oggi e, purtroppo, accadrà ancora. Vedi Carlo Carretto, don Lorenzo Milani, don Primo Mazzolari, don Tonino Bello, …

Franca e Vincenzo osb-cam

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 23,27-32

In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che costruite le tombe dei profeti e adornate i sepolcri dei giusti, e dite: “Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei profeti”. Così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli di chi uccise i profeti. Ebbene, voi colmate la misura dei vostri padri».

Parola del Signore

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