Un riparo per passeri infreddoliti

Quando ottobre era ottobre, quando i primi freddi ci obbligavano ad indossare già qualche maglia, nei paesi di montagna poteva capitare anche che cadesse la neve. Così accadde quella volta che dopo alcuni giorni di freddo scese anche la prima neve. Fu cosi che decidemmo di accendere il fuoco nel camino. Poco dopo guardando fuori dalla finestra vedemmo alcuni passeri che stavano in gruppetto l’uno accanto all’altro per proteggersi dal freddo calato così improvvisamente. Fu in quel momento che decidemmo non solo di gettare qualche briciola di pane ma anche di aprire un piccolo ripostiglio con accesso dall’esterno posto accanto al camino dal quale lo separava solo una parete di mattoni al punto che il calore del fuoco offriva un po’ di tepore anche nel piccolo ripostiglio della legna e, quindi, era un riparo naturale per quei cinque passeri. Dopo pochi minuti i passeri erano gia nel ripostiglio dove a terra, tra la legna, c’era anche qualche filo di paglia. Insomma un gran bel posto per ripararsi e attraversare la notte.

In fondo può capitare anche a noi di vivere una situazione analoga quando, improvvisamente, cambiano le cose e possiamo ritrovarci in una situazione di difficoltà. Ebbene è proprio in quei momenti  che c’è bisogno che qualcuno apra una possibilità di riparo e ci offra uno spiraglio per attraversare la notte. Anche noi, però, possiamo fare altrettanto aprendo spiragli di speranza a chi vive un momento di difficoltà.

Franca e Vincenzo osb-cam

 

Dal vangelo di Luca 12, 6-7

“Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!».

 

Un commento su “Un riparo per passeri infreddoliti”

  1. I passeri. Sono così carini eppure poco apprezzati. Forse perché sono sempre vicini a noi. Cerchiamo uccelli esotici e costosi. Così facciamo con le persone. A volte cerchiamo lontano i profeti dell’epoca moderna perché non sappiamo riconoscerli in chi ci vive accanto.

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