Piccoli

Della pagina del Vangelo di oggi ci piace sottolineare un aspetto … La Beatificazione dei piccoli. La bellezza di comprendere quanto sia ormai sempre più necessario ed indispensabile farsi piccoli e minimi. L’importanza di coltivare l’umiltà, di non aver paura di mostrare la propria fragilità, la necessità di seguire la via degli ultimi.

Mai come prima tutto questo è diventato urgente; mai come oggi rappresenta la via privilegiata per essere cristiani.

In un tempo e in mondo nel quale alzare la voce, essere arroganti, mostrare la forza e l’astuzia è diventata una prassi di tutti, scegliere la via del silenzio, accarezzare il vento e farsi scivolare addosso la violenza dei prepotenti resta l’unica vera risposta possibile per i testimoni del vangelo.

Questo stile di vita profondamente evangelico appare essere ormai la più forte espressione possibile per cercare di restare fedeli al messaggio del Vangelo.

La scena di questo mondo passa e passa in fretta e cosa ci resterà. Il denaro o le cose accumulate? Il potere esercitato schiacciando gli altri? Il successo di imprese fantasmagoriche?

L’unica vera cosa che resterà per sempre è l’amore donato che per essere vero deve restare nel silenzio, nei piccoli gesti quotidiani, nell’umile testimonianza di chi accoglie il male, ogni male fisico o morale e lo assorbe senza farsene vittima.

È questa la sfida più importante che siamo chiamati a vincere. Dotti e sapienti non capiranno e non saranno d’accordo. Solo i piccoli, gli ultimi, i minimi potranno godere di questa beatitudine e vedere i propri nomi scritti nei cieli e ascoltare la voce del Signore che vince il male, ogni male.

Franca e Vincenzo, osb-cam

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».
Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

   Parola del Signore

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