Venite a me

Mentre leggiamo e riflettiamo sul Vangelo del giorno ci raggiunge un gradevole profumo di caffè. Un profumo che appare segno di libertà che offre a questo momento di preghiera un tocco in più.

Non facciamoci imbrigliare nelle leggi e nelle regole che è il pane preparato dai potenti. Abbandoniamo la nostra vita nel mistero della libertà che Gesù ci ha donato. Egli ci libera dai lacci e dai lacciuoli che gli uomini, invece, vogliono imporci per esercitare il loro potere. Gesù è libertà di vita che si esprime nella mitezza dei gesti e nell’umiltà dei pensieri. Nelle sue Parole c’è una dolcezza che avvolge che libera dal peso dei forti capaci solo di imporsi con la forza dei codici e della autorità di cui si investono. Noi preferiamo il libero profumo di questo caffè veduti su una vecchia e cara panchina in legno mentre contempliamo la Parola. Restiamo liberi e godiamo del ristoro che Gesù ci offre.

Franca e Vincenzo osb-cam ♥️

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 11,25-30
 
In quel tempo Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
 
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Parola del Signore

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