Questo popolo mi onora con le labbra

Al centro del vangelo di oggi troviamo il cuore. Gesù chiede di essere cercato e amato con il cuore e non con gesti esteriori e vuoti. È quello che facciamo con il cuore che conta per Gesù e se riflettiamo anche per noi stessi è proprio così. Il Signore cerca la verità del nostro cuore che Lui conosce. Se non siamo sinceri, se siamo donne e uomini solo di facciata il Signore lo sa e questo modo di essere ci allontana perfino dalla felicità. Ciò che conta davvero per il Signore e anche per noi stessi sono le scelte fatte per Amore e con Amore; sono le scelte che ci costano; sono le scelte che ci fanno rinunciare a qualcosa per donare felicità agli altri; sono le decisioni forti con le quali rinunciamo davvero a qualcosa di nostro o a cui teniamo moltissimo per un obiettivo più grande e più importante. Sono queste le cose che contano davvero davanti a Dio Padre e che sono (se siamo non credenti) necessarie ed indispensabili per la nostra felicità più autentica. È la verità delle nostre decisioni, insomma, che ci fa donne e uomini veri, donne e uomini autentici. Se fingiamo o ignoriamo il nostro prossimo ci dimostriamo addirittura senza umanità e siamo classificati tra gli ipocriti e i ciarlatani. I primi a doversi interrogare sulle nostre parole e sulle nostre decisioni, infatti, siamo noi stessi.

Mi sto comportando da donna/uomo?

Sto davvero facendo le cose giuste?

Mi sento con la coscienza a posto?

Ho fatto proprio quello che dovevo fare?

Ho aiutato l’altro?

Mi sento onesto e sincero?

“Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Ama il prossimo tuo come te stesso” (Mt 22,37-39).

Franca e Vincenzo osb-cam ♥️

Dal Vangelo secondo Marco
Mt 7,1-13
 
In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti -, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto:
“Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
Trascurando il comandamento di Dio,
voi osservate la tradizione degli uomini».
E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».
 
Parola del Signore.

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