Vino nuovo

Cos’è questo “vino nuovo” di cui si parla nel vangelo di oggi? Noi crediamo che sia semplicemente la “gioia” che ha portato Gesù nel mondo. Ma se questa “gioia” non trova “otri nuovi” cioè contenitori nuovi non potrà portare vita nuova. Le “otri” di cui si parla sono i nostri cuori. Se, quindi, la gioia che ci offre Gesù non trova cuori desiderosi di accoglierla non porterà quel cambiamento di vita che desideriamo e speriamo nella Chiesa e nella nostra vita. Ecco allora che per accogliere e vivere pienamente la “gioia” cristiana occorre un “cuore nuovo”, un cuore che desidera accogliere questa gioia e inebriare ogni spazio di vita con le sue bollicine di leggerezza e di spirito buono per rendere questa vita sempre più bella e sempre più condivisa.

Franca e Vincenzo oblati camaldolesi ❤️

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 9,14-17
 
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno.
Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».

Parola del Signore.

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