Il fuoco sulla terra

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 12,49-53
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

Parola del Signore.

Oggi Gesù ci ricorda che la sua vera missione è “portare fuoco” 🔥 e “dividere“. Sono parole forti che smentiscono certe visioni celestiali che, nel tempo, ci hanno proposto e continuano a proporci. Gesù, oggi, scuote quella chiesa invecchiata, stanca, immobile, abitudinaria e scontata e suggerisce invece una proposta di vita ecclesiale che mette “fuoco” alla nostra vita, che chiede passione, amore, forza vitale capace di infiammare il quotidiano con determinazione. Gesù dunque è venuto non per abolire la legge, ma per darle compimento (Mt 5,17); non a chiamare i giusti ma i peccatori (Mt 9,13; Mc 2,17; Lc 5,32); non a portare la pace ma la spada (Mt 10,34), la divisione (Lc 12,51); non per essere servito, ma per servire (Mc 10,45).

Se non è rivoluzione questa diteci che cos’è; se non è richiesta di Verità questa a voi cosa pare? Ed infatti il patriarca di Costantinopoli Atenagora ha scritto: “Il cristianesimo è la vita in Cristo. E il Cristo non si ferma mai alla negazione, al rifiuto. Siamo noi che abbiamo caricato l’uomo di tanti fardelli! Gesù non dice mai: ‘Non fare, non si deve fare’. Il cristianesimo non è fatto di proibizioni: è vita, fuoco, creazione, illuminazione”.

Dunque?

Se ascoltiamo la parola del vangelo la coscienza sarà scossa e il cuore sarà chiamato a fare scelte forti, tanto forti da provocare possibili divisioni tra chi segue la Parola e chi la interpreta a proprio favore per giustificarsi o magari la ignora. Queste divisioni possono toccare anche la propria famiglia. Seguire il vangelo con radicalità, infatti, relativizza i rapporti (pensiamo alla relazione tra San Francesco e il papà) e gli esempi sono infiniti.

Le parole di Gesù, quindi, danno il via a qualcosa di nuovo e se accompagnate dal fuoco dello Spirito Santo provocano inevitabilmente una rivoluzione in un ogni contesto. Non c’è dubbio che se lasciamo bruciare il fuoco dello Spirito e la potenza della Parola non sarà più possibile essere neutrali. Accogliere il vangelo così com’è è la più grande rivoluzione che possiamo compiere nella nostra vita. Una rivoluzione che, però, porta allo scontro con questo mondo e al rischio della crocifissione a cura dei potenti e dei perbenisti che, come novelli farisei e scribi, travestiti da buonisti, con falsità e menzogne di ogni genere, chiederanno la crocifissione sociale o l’emarginazione con relativa esclusione. Siamo disposti a questa lotta? Se non siamo disposti allora restiamo tranquilli e comodi l’ha dove ci siamo seduti e continuiamo a guardare indifferenti le sofferenze e le povertà. Buona vita!

Franca e Vincenzo oblati camaldolesi ❤️

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