Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.

Dal Vangelo secondo Giovanni 6,37-40

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

Parola del Signore

​In un mondo frenetico che corre dietro a traguardi effimeri e notizie che spesso sanno di pietra e desolazione, la promessa di Gesù risuona come un soffio di aria fresca. “Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me”: quante volte ci sentiamo smarriti, frammentati tra le notifiche incessanti dei social e le guerre che insanguinano la Terra, dimenticandoci di avere un Padre che ci custodisce per nome? Gesù ci offre una certezza tenera e rivoluzionaria: nessuno di noi è un errore o uno scarto della storia. Credere nel Figlio non è un obbligo dogmatico, ma un atto di abbandono fiducioso, il coraggio di credere che la vita non finisca nel buio di una fine apparente. Anche quando l’attualità ci spaventa e il futuro sembra incerto, la promessa di essere risuscitati “nell’ultimo giorno” accende una luce di speranza infinita. È l’invito a vivere ogni giorno già abitati dall’eternità, sapendo che l’ultimo capitolo della nostra esistenza non sarà la morte, ma un abbraccio che dura per sempre.

Franca e Vincenzo (diacono), oblati camaldolesi ❤️

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