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Ascoltare e’ rivoluzionario

Si scuote il monte,
trema la terra,
freme il corpo,
è il Signore!

Gli occhi non possono vedere,
le mani non possono toccare,
i piedi non possono fare passi,
tutto è bloccato,
solo il cuore “ascolta”,
solo il cuore “pensa”,
solo il cuore può decidere per il bene …
la vita, quella vera, è questione di cuore.

L’uomo che ascolta,
che pensa
e che decide per il bene
spesso non lo riconosci
nemmeno te ne accorgi
eppure lui è li,
ti guarda,
ti osserva,
scruta il tuo agire
ma non ti dice più nulla
è inutile,
non serve a niente.

Quando c’è Dio tutto tace: è tempo di ASCOLTARE!!! 😊

Franca e Vincenzo oblati osb-cam

Esodo 19, 16-25

16Il terzo giorno, sul far del mattino, vi furono tuoni e lampi, una nube densa sul monte e un suono fortissimo di corno: tutto il popolo che era nell’accampamento fu scosso da tremore. 17Allora Mosè fece uscire il popolo dall’accampamento incontro a Dio. Essi stettero in piedi alle falde del monte. 18Il monte Sinai era tutto fumante, perché su di esso era sceso il Signore nel fuoco, e ne saliva il fumo come il fumo di una fornace: tutto il monte tremava molto. 19Il suono del corno diventava sempre più intenso: Mosè parlava e Dio gli rispondeva con una voce.
20Il Signore scese dunque sul monte Sinai, sulla vetta del monte, e il Signore chiamò Mosè sulla vetta del monte. Mosè salì. 21Il Signore disse a Mosè: «Scendi, scongiura il popolo di non irrompere verso il Signore per vedere, altrimenti ne cadrà una moltitudine!22Anche i sacerdoti, che si avvicinano al Signore, si santifichino, altrimenti il Signore si avventerà contro di loro!». 23Mosè disse al Signore: «Il popolo non può salire al monte Sinai, perché tu stesso ci hai avvertito dicendo: «Delimita il monte e dichiaralo sacro»». 24Il Signore gli disse: «Va’, scendi, poi salirai tu e Aronne con te. Ma i sacerdoti e il popolo non si precipitino per salire verso il Signore, altrimenti egli si avventerà contro di loro!». 25Mosè scese verso il popolo e parlò loro.

Andare sospinti dal vento

Andare,
andare sospinti dal vento,
lasciare il vuoto dei giorni,
entrare nel “senso della vita”,
immaginare il “vero”,
ascoltare,
ogni movimento,
ogni minimo sussulto,
ogni più piccolo alito di vento,
riempirsi
dello Spirito,
di gioia,
di bellezza.

Davanti al mistero,
le parole
scrivono futuro,
dicono dell’Unico,
offrono orizzonte.

È questo il tempo,
il tempo di “essere” autentici,
veri e profondamente umani.

Il tempo di accogliere il mistero,
l’unico piano capace di salvarci.

E allora,
Maria vieni,
vieni a visitarci,
porta il mistero nella nostra vita
e donami vita, vita vera.

Franca e Vincenzo oblati osb-cam

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Parola del Signore

Eccomi …

Dio chiede,
Maria risponde.
Dio parla nel nostro cuore,
e noi non possiamo restare indifferenti.

Dio ci vede e ci sceglie (tutti)
con tenerezza e con messaggi,
suscita emozioni e lancia segni,
perché conta su di noi.

Dio aspetta che noi, come Maria,
in piena libertà,
offriamo la nostra disponibilità
e concretamente diciamo “Eccomi”.

Maria aiutaci a dire:
«Ecco il/la servo/a del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».

Franca e Vincenzo oblati osb-cam

+ Dal Vangelo secondo Luca

Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Parola del Signore

Non ti riconosco

Guardiamo
ma non sappiamo “VEDERE”,

sentiamo
ma non vogliamo “ASCOLTARE”

e così che non “RICONOSCIAMO”.

Ora come allora,
Cristo è
il rifiutato,
l’abbandonato,
l’escluso,
l’isolato.

E allora apriamo gli “occhi del cuore”
per “VEDERE”, “ASCOLTARE” e
“RICONOSCERE” il Cristo
che vive per strada,
che bussa alla porta,
che nel silenzio soffre,
che solo vive la notte,
che vive accanto …
che abita più vicino di quanto immaginiamo.

Franca e Vincenzo oblati osb-cam

Mt 17,10-13
Elìa è già venuto, e non l’hanno riconosciuto.

Dal Vangelo secondo Matteo

Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?».
Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro».
Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.

Parola del Signore

Un fiore nel deserto

Una voce, un invito …
mi nascondo.
Sono in una grotta,
chiuso dentro di me.

La voce di Giovanni
continua ad alzarsi,
tocca i deserti dell’anima
solleva antiche barriere,
apre al Mistero atteso
e i nervi scoperti scuotono,
scuotono una vita disperata.

Uno sguardo curioso scruta l’oltre,
accenno un piccolo passo,
provo ad avvicinarmi,
la strada è piena di ostacoli,
pericoli, inganni e paure.

Devo, devo andare,
non posso più stare nascosto.

Spero nella Luce
e apro il cuore
in attesa dell’insperato
ed ecco
tra le pietre
spunta un fiore
e un raggio di sole
lo fa brillare.

Il cuore si desta
e anche il deserto
sembra un giardino.

Raccolgo l’invito e volo, Volo alto.

Coraggio, si può fare !!!

Franca e Vincenzo oblati osb-cam

Mc 1,1-8
Raddrizzate le vie del Signore.

Dal Vangelo secondo Marco

Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
Come sta scritto nel profeta Isaìa:
«Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:
egli preparerà la tua via.
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri»,
vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

Parola del Signore

La misericordia e’ oltre la casistica

A proposito di separati, di divorziati risposati, dei giudizi di “condanna” e delle punizioni senza rimedio: vediamo cosa ne dice papa Francesco.

“Gesù – prosegue Bergoglio – dice sempre la verità, spiega le cose come sono state create. E lo fa anche quando a interrogarlo sull’adulterio sono i suoi discepoli a cui ripete: ‘Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei, e se lei ha ripudiato il marito e ne sposa un altro, commette adulterio’.

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Il silenzio di Dio

Queste situazioni provocano i gemiti di sorella terra, che si uniscono ai gemiti degli abbandonati del mondo, con un lamento che reclama da noi un’altra rotta. Mai abbiamo maltrattato e offeso la nostra casa comune come negli ultimi due secoli. Siamo invece chiamati a diventare gli strumenti di Dio Padre perché il nostro pianeta sia quello che Egli ha sognato nel crearlo e risponda al suo progetto di pace, bellezza e pienezza. Papa Francesco 

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