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Ogni uomo e’ sogno di Dio

Ascolta nel cuore e bene dirai di Dio.
Susciterai meraviglia e la
mano del Signore sarà con te.
Nulla potranno gli uomini.
Dio abita il tuo cuore e tu sei il suo sogno.

Franca e Vincenzo oblati osb-cam

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni, per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».
Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.
Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.

Parola del Signore

Purezza e bellezza

Pura e bella,
ascolta e accoglie,
permette l’avverarsi
e apre il mondo
al dono della salvezza.

Immacolata,
dolce, tenera e attenta,
nel silenzio guarda e “vede”.

Lo Spirito agisce e Maria
si apre al Mistero
il Signore entra nel mondo
e la speranza della salvezza si fa storia.

Franca e Vincenzo oblati osb-cam


Ecco, concepirai un figlio e lo darai alla luce.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1,26-38

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».

A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».

Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.Parola del Signore

Abitare il silenzio

Questo tempo di attesa è anche tempo di silenzio. Un tempo da abitare con discrezione, con gratitudine e con passione. Passione per la vita e per ogni tempo della vita.

Oggi, anche perché qualcuno degli amici dell’eremo ci ha sollecitati, condividiamo con voi il nostro momento di lectio quotidiano. Vi invitiamo a mettere tra le mani il vangelo di oggi e ad immaginare Gesù che con occhi attenti si accorge della sofferenza dell’umanità e si attiva per curare e guarire i malati che lo circondano.

Qualcosa possiamo fare anche noi. Non dobbiamo aver paura di metterci in gioco. Il Signore sa compiere grandi opere proprio attraverso la disponibilità di chi, con cuore libero, gli fa posto e si fa strumento nelle sue mani. Ciascuno di noi può fare e può fare davvero molto.

Vi invitiamo ad “ascoltare” il vangelo di oggi e a fare una piccola azione che possa portare un po’  di consolazione dove ce n’è bisogno.

Franca e Vincenzo oblati can-osb-cam

Vangelo
Mt 15,29-37
Gesù guarisce molti malati e moltiplica i pani

In quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d’Israele.
Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?».
Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.

Fare silenzio e immaginare il dopo

Cari amici ci prepariamo a vivere un tempo straordinario, il tempo  della grande attesa che ha cambiato la storia del mondo. Dopo domenica 26 novembre, Cristo Re dell’Universo,(ultima domenica dell’anno liturgico),  entreremo tutti in un tempo di attesa che sarà scandito, per noi,  dal ritmo del silenzio. Parole e pensieri continueranno a viaggiare solo da cuore a cuore e solo attraverso il pensiero e la preghiera. Avremo solo quattro luci della Parola, una per  ogni domenica che precede il Natale. Saranno le uniche quattro condivisioni della Parola pregata e contemplata.

Vivremo un viaggio della memoria in attesa di accogliere la Grande Speranza del mondo, quel Dio bambino che è potenza capace di scolpire con il vento del suo Spirito, le rocce del nostro cuore e aprirlo all’incontro reale dell’Altro per fare Festa subito e oltrepassare la notte buia. Sarà un viaggio abitato dal Grande Silenzio in attesa del mistero che ogni giorno vuole trasformare questo presente in un presente pieno della Luce infinita dell’Amore.

Buon viaggio

Franca e Vincenzo oblati osb-cam

 

Se avessi compreso …

Spesso non comprendiamo, quasi sempre comprendiamo solo ciò che ci piace e a volte costruiamo verità per avere un alibi. In questo modo rifiutiamo la “pace” e viviamo male.

Franca e Vincenzo oblati osb-cam

Il Vangelo di oggi –  Luca Lc 19,41-44

In quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa dicendo:
«Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi.
Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».

Parola del Signore

Guide cieche e abbandono in Dio

Di fronte a scribi e farisei, (guide cieche e ipocrite), la migliore risposta è lasciar fare a Dio abbandonandosi nelle sue mani. Le parole di Gesù bastano per descrivere certe realtà e per sperare in Lui che può fare tutto per farci entrare nel suo Regno spalancando le porte dell’ingresso, per liberarci dai pesi che ci vengono imposti e ci opprimono e per offrirci strade di libertà.

Franca e Vincenzo osb-cam

“PREGHIERA DI ABBANDONO” di Charles De Foucauld

Padre mio, mi abbandono a Te,
fa’ di me ciò che ti piace;
qualunque cosa tu faccia di me, ti ringrazio.

Sono pronto a tutto, accetto tutto,
purché la tua volontà si compia in me e in tutte le tue creature;
non desidero niente altro, mio Dio.

Rimetto la mia anima nelle tue mani, te la dono, mio Dio,
con tutto l’amore del mio cuore, perché ti amo.

Ed è per me una esigenza di amore il donarmi, il rimettermi nelle tue mani, senza misura,
con una confidenza infinita,
perché tu sei il Padre mio.

Amen

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Infinito silenzio

Infinito silenzio … pagine piene di memoria … volti scavati dal tempo … parole nel vento … ora comprendi … fidati solo del Dio misterioso … il resto è chiasso infinito e vuoto … bello il tempo che rivela persone e scopre le maschere…

Infinito silenzio,
pagine piene di memoria,
volti scavati dal tempo,
parole nel vento,
ora comprendi,
fidati solo del Dio misterioso,
il resto è chiasso infinito e vuoto.

Bello il tempo che rivela persone e
scopre le maschere.

Franca e Vincenzo osb-cam

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Dormitio Mariae

Un antichissimo documento, il più antico e, forse, anche meno conosciuto che ci racconta  dell’Assunzione di Maria appartiene alla Chiesa giudeo cristiana e dice cosi:”il corpo di Maria Vergine Madre del Signore non si decompose, ma seguì la sorte di quello di suo Figlio”.

La fede ininterrotta dei semplici ci ha tramandato questo mistero facendone una delle più sentite tradizioni della cristianità. Ci prepariamo a vivere questa festa con una spettacolare interpretazione di un testo di Fabrizio De André. Gustiamocelo in religioso silenzio contemplando il cielo. Questa è preghiera… Ascolto, silenzio, contemplazione …

(La foto in copertina è stata scattata nella Basiica Dormitio Mariae a Gerusalemme).

15 agosto Festa dell’Assunzione (per i cattolici) Dormitio Mariae (per gli ortodossi).