Getta le tue reti

Vangelo del 1 aprile 2016
Gv 21, 1-14
«Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete».

Tommaso e Gesù

Commento

Avevano faticato tutta la notte ma le reti erano vuote. Avevano agito secondo i loro progetti e i loro desideri ma avevano fallito. Un po’ come accade quando si agisce nella vita mettendo al primo posto se stessi. Il risultato è scontato: delusione, tristezza, insoddisfazioni varie … tutto un fallimento.
Quando invece si “obbedisce” al Signore e si fa la sua volontà («Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete») ecco che tutto è diverso. La pesca si fa abbondante, … tanto abbondante che restiamo stupiti. Si, lo stupore ci inebria il cuore e la vita assume un altro colore.
Dopo la pesca condividiamo la gioia dell’incontro con Lui e sentiamo di essere persone nuove.
Così accade anche nell’evangelizzazione. I piani pastorali e i progetti personali se pensati da soli e a tavolino falliscono, se ispirati dal Signore, invece, danno molto frutto.
Così è nella vita.
E allora dobbiamo saper riconoscere che senza di Lui non possiamo far nulla. Chiediamoci dove gettiamo le nostre reti? Dove va la nostra vita, cosa e chi la muove, chi ne costituisce il fondamento? “Io vado a pescare”: nelle parole di Pietro non è forse annotata la nostra esperienza quotidiana? Io, il centro del nostro universo, qualunque sia la vita che viviamo. Io, e giù decisioni, gomitate e sudate per realizzare i progetti concepiti in perfetta solitudine. Normalmente non ci piace confrontarci, e, se proprio dobbiamo, ci dotiamo di tutte le alchimie politiche e diplomatiche perché i nostri interlocutori si accomodino dalla nostra parte. Spieghiamo, sussurriamo, facciamo balenare chissà quali prodigi scaturiranno alle nostre idee. Così con la moglie, il marito, i genitori, gli amici, con chiunque.
Franca e Vincenzo

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