Accogliere ed essere pronti

«Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

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La nostra vita è un tempo di attesa, lunga o corta che sia è attesa. Si, è attesa del ritorno del Signore. E mentre viviamo l’attesa siamo chiamati a vigilare e a custodire il tesoro affidatoci. Qual’è questo tesoro?

Il tesoro che ci è stato donato  e affidato è la fede in Gesù, unico figlio di Dio. È questa la nostra speranza. Una speranza che abita il cuore e che è capace di guidare le nostre scelte per donare agli altri ciò di cui hanno davvero  bisogno.

Si tratta di un vivere a servizio, di lavare i loro piedi come Gesù ha fatto con i suoi apostoli e discepoli. Ed è proprio questo che ci è chiesto di fare: essere servi.

Ebbene, se ci guardiamo intorno scopriamo, invece, che siamo circondati da arrivisti, egoisti, invidiosi capaci di cattiverie di ogni tipo. E anche noi stessi, tentati dalla fragilità umana possiamo cadere nelle tentazioni con conseguenze inimmaginabili.

Ciò che anima il nostro tempo, quindi, è la ricerca del “potere, del danaro e del successo”. Tre piaghe che attraversano l’esistenza trasformando le vita in un inferno fino al punto da vivere l’attualità con l’ansia e la paura di concluderla all’improvviso.

Se avessimo la fede, invece, potremmo vedere e fare cose meravigliose, accogliere e apprezzare un filo d’erba come immagine dell’universo intero.

Buon cammino

Franca e Vincenzo

 

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