Servi inutili

È Gesù stesso a dire di essere venuto a “servire” cioè a fare il diacono, perché il diacono è un servo che deve Amare l’altro con libertà, cioè con cuore libero. Essere a servizio dell’altro e disponibili ad offrirsi per il bene dell’altro, questo è l’esempio che Gesù mostra con la sua vita. Oggi puntualizza che “siamo servi inutili“, cioè servi non utili a noi stessi ma utili agli altri.

Il programma di vita che Gesù ci indica presuppone l’essere umili e piccoli; ci chiede di evitare di ritenerci migliori degli altri; ci suggerisce di scegliere sempre l’ultimo posto e di essere sempre pronti a fare tutto ciò che dobbiamo fare e facendolo dire: “Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”.

Per fare un esempio siamo come un flauto dentro il quale per suonare dobbiamo permettere a Gesù di soffiare. Solo il suo soffio, infatti, ci potrà permettere di diffondere una dolce melodia attorno a noi, solo il suo soffio dentro di noi ci consentirà di fare davvero quanto dobbiamo e di essere pienamente “servi inutili“.

Franca e Vincenzo oblati camaldolesi ❤️

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 17,7-10
 
In quel tempo, Gesù disse:
«Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stringiti le vesti ai fianchi e servimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».

Parola del Signore.

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