Il Signore del sabato

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6,1-5
 
Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.
Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?».
Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».
E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

Parola del Signore.

Gesù sempre mette al centro l’idea del dono. Ogni cosa, ogni parola, ogni azione deve essere vista nell’ottica del dono. La stessa Legge di Dio è un dono. Un dono d’amore. Un dono di un Dio che ama profondamente l’umano. Ma, se tutto questo è vero, è ancora più vero che il dono sta ad un livello inferiore del donatore. Comprendere questo è fondamentale per dare un ordine alla vita e per capire l’Amore di Dio. L’amore di Dio, infatti, mette al primo posto la libertà… L’obbedienza che ci è chiesta, infatti, non è agli uomini, alle strutture, alle Leggi ma alla Parola. Possiamo e dobbiamo obbedire nella comunione e salvando sempre la comunione mettendo al centro la Parola. Ecco perché, tornando al vangelo di oggi, si dice che il sabato (cioè il riposo) è per l’uomo e il Figlio dell’uomo, cioè Gesù, è il signore del sabato. Nel giorno del riposo dalle occupazioni quotidiane (sabato o domenica che sia), infatti, occorre riposarsi dedicando spazio al Signore … ridando energia non solo al corpo ma anche allo Spirito.

Franca e Vincenzo oblati camaldolesi ❤️

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