Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?».
Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito.
Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».
Parola del Signore
Gesù ci rivolge un invito che sposta l’amore dal sentimento astratto alla concretezza dei gesti: “Se uno mi ama, osserverà la mia parola”. Spesso pensiamo che amare Dio significhi solo provare un’emozione o recitare preghiere, ma il Vangelo ci riporta alla “vita di casa”. Osservare la Parola non è eseguire un regolamento freddo, ma assomiglia a quando custodiamo con cura il consiglio di un padre o il segreto di un amico caro. È un’attenzione che nasce dal cuore e si traduce nel modo in cui prepariamo la tavola, nel silenzio che offriamo a chi è stanco o nell’onestà del nostro lavoro quotidiano.
Quando scegliamo di vivere secondo il Vangelo, Gesù ci fa una promessa incredibile: “Noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”. Non siamo noi a dover scalare il cielo per trovare Dio; è Lui che sceglie di abitare nella nostra semplicità, tra le mura della nostra casa e nelle pieghe dei nostri impegni. Per aiutarci in questo compito, ci viene donato lo Spirito Santo, il “Paraclito”, che agisce come un suggeritore discreto. Egli non ci insegna cose nuove, ma ci aiuta a ricordare e a vedere il passaggio di Dio nelle piccole cose di ogni giorno, trasformando la nostra vita ordinaria in un luogo d’incontro straordinario.
Franca e Vincenzo, oblati camaldolesi ❤️