Lo Spirito della verità darà testimonianza di me.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto».

Parola del Signore

In questo brano del Vangelo di Giovanni, Gesù promette il Paraclito: non un guerriero armato, ma lo “Spirito della Verità” che danza tra le ombre della storia. È un invito a chiudere gli occhi e sentire quella presenza che scivola tra le righe delle nostre giornate affannate, portando una calma che profuma di eternità. In un’epoca dominata da algoritmi freddi e da una “verità” spesso ridotta a post urlati o fake news virali, lo Spirito appare come l’unico antidoto capace di restituire profondità allo sguardo umano.​Mentre le cronache attuali ci parlano di confini tracciati col sangue e di un’intelligenza artificiale che rischia di smarrire l’anima, il Maestro ci avverte che testimoniare la luce non sarà una passeggiata al tramonto. C’è una malinconia dolce nel presagio delle persecuzioni, un’eco che risuona oggi nel coraggio di chi difende l’ambiente o i diritti degli ultimi, venendo spesso messo all’angolo da chi “crede di rendere culto a Dio” servendo in realtà solo il proprio potere. Eppure, il sogno non si spezza: il dolore predetto non è un vicolo cieco, ma il travaglio di un’alba imminente. Siamo chiamati a essere poeti del quotidiano, navigatori che non temono la tempesta perché sanno che il Consolatore tiene fermo il timone della speranza, trasformando ogni nostra piccola fragilità in una sinfonia di luce che il mondo, nonostante tutto, non potrà mai spegnere.

Franca e Vincenzo, oblati camaldolesi ❤️

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