Se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito.

Dal Vangelo secondo Giovanni – Gv 16, 5-11

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore.
Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.
E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».

Parola del Signore

In un mondo che corre veloce e le ombre di conflitti che sembrano non finire mai, le parole di Gesù nel capitolo 16 di Giovanni risuonano come un soffio di vento fresco su un vetro appannato. C’è una malinconia dolcissima nel distacco, un “andare” che non è abbandono, ma promessa di una presenza più sottile e pervasiva. Mentre noi restiamo qui, col cuore gonfio di domande davanti alle notizie del telegiornale, Lui ci invita a sollevare lo sguardo oltre la nebbia del visibile. È come se il Consolatore fosse quell’intuizione di luce che squarcia il buio delle nostre crisi globali, una forza invisibile che non risolve i problemi con un click, ma ci insegna a leggere la giustizia tra le righe di una storia spesso ingiusta. In questo sognante “altrove” che si fa vicinissimo, lo Spirito agisce come un avvocato del cuore, svelando che il peccato non è solo sbagliare, ma smettere di credere che l’amore possa ancora vincere. Mentre le intelligenze artificiali cercano di simulare l’anima, questo brano ci sussurra che la vera Verità è un brivido di libertà che nasce solo dal lasciarsi abitare da ciò che non possiamo controllare. È il sogno di Dio che cammina sulle nostre strade asfaltate, trasformando la nostra tristezza in un’attesa vibrante, come il profumo della pioggia imminente che rinfresca l’aria di estati troppo aridi.

Franca e Vincenzo, oblato camaldolesi ❤️

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