Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami».
E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio? È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
Parola del Signore
Il Vangelo ci presenta immagini semplici ma piene di speranza. Gesù paragona il Regno di Dio a un piccolo granello di senape. È il più piccolo tra tutti i semi che un uomo getta nell’orto. Eppure, quando si è sviluppato, diventa un grande albero. Perfino gli uccelli del cielo vengono a fare il nido tra i suoi rami. Questo ci ricorda che Dio ama agire attraverso la piccolezza. Spesso pensiamo che servano grandi mezzi per fare il bene. Invece, i progetti più belli nascono da gesti umili e quotidiani. Basta un piccolo atto d’amore, fatto con fede e costanza. Lo stesso vale per il lievito nascosto dentro tre staia di farina. All’apparenza non si vede, ma agisce silenziosamente e fermenta tutto. Il Regno di Dio non fa rumore, ma trasforma la realtà dall’interno. Anche nella nostra vita i cambiamenti profondi avvengono così. Non dobbiamo temere se i nostri passi ci sembrano piccoli e fragili. Dio sa far fiorire grandi cose anche dai semi più nascosti.
Franca e Vincenzo, oblati camaldolesi ❤️