In ascolto dei giovani

“… la Chiesa ha deciso di interrogarsi su come accompagnare i giovani a riconoscere e accogliere la chiamata all’amore e alla vita in pienezza, e anche di chiedere ai giovani stessi di aiutarla a identificare le modalità oggi più efficaci per annunciare la Buona Notizia”.

La prima impressione è quella di un’apertura a 360 gradi ma anche la volontà e il desiderio di ascoltare, di cercare di capire, di cogliere il nuovo che si cela non solo tra i giovani che frequentano ma anche tra chi non va più il Chiesa.

Questo documento sembra già dall’inizio spalancare le porte ed aprire il cuore all’ascolto senza ricette, senza preconcetti, senza valori da imporre ad ogni costo.

Il papa mette al centro i giovani ma anche gli adulti, chiamati questi a cambiare mentalità e atteggiamento facendosi veri compagni di viaggio.

Gli adulti sono chiamati ad interrogarsi su come si sta cercando di consegnare il patrimonio della fede ereditato. Se è ancora possibile, oggi, proporre ai giovani la fede come si faceva 100 anni fa oppure se occorre cambiare registro, se si è capaci di educare alla fede in una relazione completamente diversa.

Ebbene, crediamo che questo sinodo dei giovani sia proprio una buona opportunità per dire l’amore, per amare davvero abbandonando egoismi e protagonismi fuori dal tempo, dalla storia e dalla vita cristiana.

Questo sinodo è  un’occasione straordinaria ma il pericolo vero sta nei modi e nello stile con il quale sarà  preparato e nella quantità di giovani e adulti che ne saranno i protagonisti liberi e interessati.

 

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