Rabbunì, che io veda di nuovo!

Cari amici questa domenica vi proponiamo due commenti alle letture della domenica davvero molto specuali.

Il primo è di Madre Mirella Muia, eremita dell’Eremo dell’Unità di Gerace che ci dona il suo commento alle letture della XXX domenica del Tempo Ordinario.

Commento di Mirella Muià

Il secondo commento è di Dom Innocenzo Gargano, monaco camaldolese che ogni sabato sera propone la sua lectio presso il Monastero di Sant’Antonio Abate sull’Aventino a Roma.

carissimi, ecco la registrazione dell’incontro di lectio di stasera: http://www.camaldolesiromani.com/wp-content/uploads/2021/10/30a-TO-B-23-10-21.mp3 buon ascolto e buona domenica!

Buona domenica, Franca e Vincenzo osb-cam ♥️

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 10,46-52
 
In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

Parola del Signore.

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