Pasci le mie pecore

Glorioso Apostolo Pietro,

ci rivolgiamo a te,

con la certezza di essere

compresi ed esauditi.

Tu che chiamato dal Signore,

con generosità lo hai seguito

e, divenuto suo discepolo,

primo fra tutti,

lo hai proclamato Figlio di Dio.

Tu che hai sperimentato

l’amicizia, sei stato testimone

della sua angoscia e della sua gloria.

Tu che, pur avendolo rinnegato,

hai saputo scorgere nel suo sguardo

l’amore perdonante.

Chiedi per noi al tuo Maestro e Signore

La grazia della sequela fedele.

E, se con certi nostri atti,

anche noi dovessimo rinnegare

il Cristo, fa che, come te,

ci lasciamo guardare da Lui

e, pentiti, possiamo ricominciare

il cammino della fedeltà e dell’amicizia

che concluderemo, insieme con te,

in cielo accanto a Cristo nostro Signore.

Amen

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 21,15-19

[Dopo che si fu manifestato risorto ai suoi discepoli,] quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli».
Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore».
Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore.  In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».

Parola del Signore.

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