A te darò le chiavi del Regno

Gesù è il Figlio di Dio. Chissà quante volte abbiamo ascoltato questa frase e anche noi l’abbiamo ripetuta. Ma crediamo che sia vera? Noi, ciascuno di noi, crede che Gesù è il Figlio di Dio?

Questa è una risposta fondamentale per misurare la nostra fede in Lui. A questa risposta è collegata poi l’accettazione della missione di Gesù e, in verità, anche la nostra. Siamo disposti a fidarci e affidarci ad un Dio che accetta di soffrire e morire? Ad un Dio che accoglie le cattiverie e il male senza reagire? E noi siamo disposti ad imitarlo? Oppure stiamo cercando un Dio forte e potente? Un Dio che schiaccia gli avversari?

Il nostro Dio è forte nel dolore, potente nell’accettare il male, coraggioso nell’essere umile … il nostro Dio accetta di soffrire e morire perseguitato, offeso e messo in croce. Il nostro Dio è risorto e noi risorgeremo con Lui. Questa è la nostra fede.

Franca e Vincenzo oblati camaldolesi ❤️

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 16,13-23

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

Da allora Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.
Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».

Parola del Signore.

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